“Frame by Frame”, il Consolato e Artecinema per la stampa libera

ArteCinema

Costruire una stampa libera in Afghanistan

Napoli, 5 ottobre 2016

immagine di gente
Massoud Hossini in “Frame by Frame”

“Dopo aver vinto il premio Pulitzer mi sento ancora più responsabile e motivato, indipendentemente dai rischi. Anche se sono più esposto alle minacce, ho guadagnato la fiducia della gente”, ha detto Massoud Hossaini, uno dei quattro fotogiornalisti afghani protagonisti di “Frame by Frame”, il documentario americano sulla realtà della costruzione di una stampa libera in Afghanistan dopo decenni di guerra e un regime talebano opprimente.

Il 5 ottobre il documentario – diretto dalle registe statunitensi Alessandria Bombach e Mo Scarpelli – ha aperto la ventunesima edizione di Artecinema, il festival cinematografico internazionale di arte contemporanea, architettura e fotografia sostenuto dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Napoli. Il giorno dopo, “Frame by Frame” è stato proiettato all’Accademia di Belle Arti di Napoli per un evento educational con circa 70 studenti del corso di fotografia.

I ragazzi hanno mostrato grande interesse e hanno partecipato a una vivace sessione di Q&A con la regista Mo Scarpelli, Massoud Hossaini, e un’altra protagonista afghana del film, Farzana Wahidy.