Il Discorso sullo Stato dell’Unione: perchè è importante

Milioni di persone da tutto il mondo seguiranno il discorso sullo stato dell’Unione del presidente Biden l’1 marzo. Il discorso, a Camere riunite del Congresso, è un’pportunità per il Presidente di rivedere i risultati dell’anno appena trascorso e presentare la sua agenda per l’anno nuovo.

Ma il discorso annuale al Campidoglio degli Stati Uniti (che si tiene tutti gli anni, tranne il primo anno in carica di un Presidente) è anche un simbolo concreto della democrazia degli Stati Uniti: è l’unica occasione – ad eccezione di discorsi inaugurali e funerali di stato – in cui tutti i rami del governo federale si trovano nella stessa stanza. Il Presidente infatti rappresenta l’esecutivo, i membri della Camera dei Rappresentanti e del Senato rappresentano il potere legislativo, e i giudici della Corte Suprema rappresentano la magistratura. Partecipano anche la maggior parte dei funzionari e consiglieri del ​​Gabinetto del Presidente.

Il Discorso sullo Stato dell’Unione ha origine nella Costituzione degli Stati Uniti, in particolare nell’articolo II, sezione 3, clausola 1, che afferma che il Presidente “periodicamente fornirà al Congresso informazioni sullo Stato dell’Unione e sottoporrà alla sua attenzione le misure che riterrà necessarie e opportune”. Il Presidente Biden ha pronunciato il suo primo discorso di fronte ad una seduta congiunta del Congresso il 28 aprile 2021, quando era in carica da pochi mesi.

Allora non si trattava di un discorso formale sullo Stato dell’Unione, ma il Presidente Biden conosce molto bene queste occasioni, avendo assistito in passato in qualità di senatore, e poi di vicepresidente, per decine di volte ai Discorsi sullo Stato dell’Unione di ben otto presidenti prima di lui.

Uno sguardo al passato

Alcuni State of the Union del passato sono diventati celebri.

Il Presidente Franklin D. Roosevelt (© AP Images)
Il Presidente Franklin D. Roosevelt (© AP Images)

Franklin D. Roosevelt delineò la sua dottrina delle “Quattro libertà” – libertà di parola, libertà di culto, libertà dal bisogno e libertà dalla paura – il 6 gennaio 1941 per sostenere un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale.

Il Presidente George W. Bush (© AP Images)
Il Presidente George W. Bush (© AP Images)

George W. Bush coniò l’espressione “asse del male” durante il suo Discorso sullo Stato dell’Unione nel 2002, designando Iran, Iraq e Corea del Nord come sostenitori del terrorismo.

Il Presidente Ronald Reagan fa le ultime modifiche al suo State of the Union nella stanza ovale della Casa Bianca (© AP Images)
Il Presidente Ronald Reagan fa le ultime modifiche al suo State of the Union nella stanza ovale della Casa Bianca (© AP Images)

Nel corso della storia, il Discorso è diventato famoso anche per via dei partecipanti invitati ad assistere: nel 1982 l’Amministrazione Ronald Reagan diede il via a una nuova tradizione, quando la First lady invitò Lenny Skutnik a sedersi accanto a lei. L’uomo aveva salvato la vita ad un passeggero, dopo che un aereo della Air Florida era precipitato sul fiume Potomac a Washington.

Il Discorso sullo Stato dell’Unione più breve: George Washington (1.089 parole)
Il più lungo: Jimmy Carter (33.667 parole)
Il primo trasmesso in TV: Harry S. Truman nel 1947
Il primo trasmesso in diretta su internet: George W. Bush nel 2002